Onicofagia

#Onicofagia - un vizio o una malattia?

Si parla di “onicofagia” quando si ha il vizio di rosicchiare le unghie.

E’ un disturbo comportamentale abbastanza diffuso sia tra gli #uomini che tra le #donne. Consiste nel mangiarsi le #unghie con possibili conseguenze anche sulla pelle intorno ad esse, in quel caso, si parla di “onicofagia grave”.

Un'unghia onicofagica oltre ad essere corta, lasciando scoperta la parte superiore del polpastrello, che nel tempo si inspessisce e si alza rispetto all'altezza dell'unghia si presenta anche debole, poiché gli enzimi della prima digestione presenti nella saliva, corrodo gli strati di lamelle ungueali e danno alla mano un aspetto tozzo e trasandato.

Come si cura?

Per sopperire al disturbo ci sono diversi trattamenti. Sicuramente il più diffuso è lo #smalto dal sapore amaro o al pepe, poiché la maggioranza delle persone continua a mangiarsi le unghie automaticamente, senza rendersene conto, il sapore piccante dovrebbe destarli dallo strato di trans e far si che sia accorgano che si stanno mangiando le unghie, ma nella maggior parte dei casi passato il momento di risveglio c'è il momento della scelta: "mmm non è così brutto questo smalto, lo posso mangiare!"

Cosa fare allora per smettere di mangiarsi le unghie?

Da diversi anni è stata testata la ricostruzione unghie, utile non solo a livello estetico ma a lungo andare, come terapia contro il vizio di mordicchiare le unghie.

La #ricostruzione in #gel o # acrilico è utile non solo a livello #estetico, ma se fatta bene con il tempo cura le unghie, infatti si riescono ad avere degli ottimi miglioramenti sia nella lunghezza che nel colore e forma dell'unghia, ma anche come #terapia contro il vizio di mangiarsi le unghie.

Come si esegue la ricostruzione?

Per allungare le unghie onicofagiche è vietatissimo l'utilizzo delle Tip che si appiccicano con la specifica colla, perché andrebbero ad indebolire ulteriormente l'unghia, mentre si consiglia il gel o l'acrilico. Tra questi due è sicuramente migliore l'utilizzo dell'acrilico, poiché è più resistente del gel e permette di modellare l'unghia ricostruita nel migliore dei modi, e si riesce a rieducare la crescita dell'unghia naturale. L’unghia naturale crescerà, e dopo un paio di mesi già si dovrebbe avere un unghia con un po’ di margine libero. Per le pelli invece, è utilissimo utilizzare un olio cuticole, ogni sera per ammorbidirle cosicché anche queste si rimargineranno pian piano, e avrete così unghie naturali finalmente completamente curate da onicofagia, che rimarrà solo come un brutto ricordo. La tecnica consigliata e la "tecnica con ponte".

Manutenzione?

Dopo la prima ricostruzione sarebbe opportuno rifarle dopo due settimane, per un paio di volte per arrivare a farle con cadenza mensile dopo 6/12 mesi dovrebbero aver ritrovato la loro naturale forma con l'unghia nuovamente attaccata perfettamente al polpastrello.


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